Un post: La fine di un modo di fare Blog?
Finita l’illusione di essere competenti, il rischio grave per molti blogger è di lamentarsi a vuoto sulla narrazione della crisi - il PIL degli Usa di un anno perso in pochi giorni, e ancora parlate di “terrorismo dei giornali”? Non sarà venuto il momento di cambiare approccio e mentalità?
La vita in rete continuerà: ma da oggi sarebbe meglio costruire il “discorso” al di fuori di certi pregiudizi da vecchine, essere meno autoreferenziali, non aver paura di calare la propria esistenza come blogger dentro la politica e l’economia, dentro il dibattito reale, rinunciando definitivamente all’idea di rappresentare “un altro e un altrove” migliore di ciò che c’è. Non siete migliori di noi, questo lo si è sempre saputo. E oggi siete anche muti. E’ tempo di imparare una lingua comune.
Vittorio Zambardino
Vero, ma c’è da dire che bisognerebbe soprattutto porre attenzione ai temi che si trattano in maniera costruttiva. Criticare è facile. Fare proposte meno.
